Milano è una splendida città che in questo momento sta attraversando una grave crisi, ma anche la mindfulness aiuterà Milano a risollevarsi.

 

Questa città è amata e odiata da sempre, eppure negli ultimi anni -soprattutto dopo l’EXPO del 2015 Milano è diventata definitivamente una città cosmopolita, europea, attenta all’ambiente, all’innovazione.

 

I suoi bellissimi grattacieli svettano verso il cielo, mentre sotto tutto brulica di vita.

 

Milano non è più soltanto moda, anzi, non lo è mai stata. Milano è anche musica, teatro, arte, ristorazione, discoteche, università, cinema, cultura, eventi, fiere, salute, benessere.

 

Amiamo Milano, e chi ci vive sa che è unica nel suo genere e che non ha nulla da invidiare a nessuno, soprattutto per quanto riguarda la qualità della vita.

 

E negli ultimi anni Milano è anche attenta alla salute e al benessere dei cittadini.

 

Milan l’è un gran Milan

 

Noi istruttori mindfulness confidiamo nel fatto che anche Milano inserisca presto pratiche come la mindfulness, la meditazione, lo yoga in contesti ospedalieri, a scuola, e che ciò avvenga sempre di più anche nelle aziende, cosa che per fortuna sta già accadendo.

 

Nel mio piccolo ho già fatto quello che potevo e ho portato la mindfulness, la meditazione, lo yoga, le campane tibetane all’interno della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, offrendo corsi gratuiti per gli ospiti della Casa.

 

Spesso i senza fissa dimora hanno più bisogno di altri di queste pratiche ma non possono permettersi di frequentare corsi a pagamento.

 

Sì, credo che la mindfulness aiuterà Milano a risollevarsi.

 

Potrà essere un valido aiuto per tutti i lavoratori che dovranno affrontare momenti davvero difficili, una crisi senza precedenti.

 

Eppure Milano si è sempre rialzata, e lo farà anche questa volta.

 

Se poi ai cittadini verrà data anche la possibilità di potersi prendere cura della propria salute mentale e non solo fisica, le cose non potranno che migliorare al più presto.

 

Siamo pronti per ripartire più forti di prima!

 

 

Di: Dejanira Bada

 

 

 

 

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